HOME

INDICE

BIOGRAFIA

CONTATTI

 

 

 

 

 

 

 

torna all'indice

 

 

 

 

 

 

 

FANTASIA O REALTA' 

 

 

 

prima parte

 

Vi siete mai chiesti dove finisce la realtà e dove comincia la fantasia? la mente umana è complicata da capire, se poi parliamo della mente femminile allora direi impossibile! Ma di una cosa sono sicura, tutto succede non per caso, non per il destino, ma perchè varchi la soglia di quella che consideri la realtà......

 

La donna seduta alla scrivania in quella piccola stanzetta sembrava assorta, la testa china sulla tastiera di un computer, gli occhi incollati allo schermo e quel particolare rumore di tasti pigiati, sembrava proprio un lavoro duro il suo.... ma se ti avvicini capisci ben presto che non si trattava certo di lavoro, era assorta a scrivere… Non sorrideva, era seria, quasi preoccupata. Accanto alla tastiera c'erano tre cose che distinguevano il suo essere interiore, una tazza fumante di the, una scatola di cioccolatini e un fazzoletto. Era in una stanza arredata semplicemente, dove si denotava la presenza femminile; i cucini rosa sul letto, i fiori artisticamente posati su un piccolo tavolino da te li accanto. La cosa che però colpisce sono i due bicchieri posati accanto ai fiori e una bottiglia di champagne ancora da stappare. Una musica soft faceva da sfondo a questo quadro, dolci note che parlavano d'amore, amore grande, eterno, vero, l'amore che vorrebbe chiunque.

Ogni tanto la si vedeva sorseggiare lentamente del the, mentre con gli occhi leggeva le parole scritte sullo schermo, e si apriva l'ennesimo cioccolatino. Poi si alza dalla sedia,sistema il vestito, come per eliminare delle pieghe, inesistenti per altro. Cura ogni particolare del suo aspetto, passando in rassegna anche la stanza controlla e ricontrolla in modo metodico i particolari preparati in precedenza… Un sorriso sereno appena accennato si intravede sul suo viso ora; non è una donna bellissima, ma indubbiamente ha un suo fascino particolare che la rende unica. Il viso molto espressivo dolcemente paffuto, con due occhi nocciola dal taglio delicato e malizioso,  labbra ben disegnate, carnose ma non eccessive, il tutto contornato da una serica massa di capelli scuri, il suo corpo leggermente tondo eppure incredibilmente delicato; sembrava la musa ispiratrice del Botticelli, la meravigliosa creazione della Venere. Indossava un semplice abitino azzurro, senza maniche, lungo fino alle ginocchia, non portava calze ne sandali, era a piedi nudi. Unico ornamento erano un piccolo anellino d'argento sul dito del piede sinistro e una cavigliera d'oro con un ciondolo sulla destra. Si muoveva lentamente con gesti eleganti; era in attesa, lo si capiva dal continuo guardare fuori dalla finestra e il passeggiare frenetico per la piccola stanza, sembra impaziente nell’attesa a dir poco spasmodica, osservando quella finestra ancora e ancora. Poi per colmare l’attesa si sdraia sul soffice letto e chiudendo gli occhi, sogna.    Se proprio bisogna aspettare, meglio farlo comodi  non credete?

Lei dorme quando la porta si apre, facendo entrare un uomo. Si guarda intorno finché gli occhi si posano sulla donna. E' sul letto, ad occhi chiusi "Ecco perché non mi ha sentito” sussurra, mentre le si avvicina. La osserva riposare, ha i capelli scuri con sorprendenti sfumature ramate, che giocano tra i raggi del sole che filtrano dalla finestra, sparsi sul cuscino, e un sorriso dolcissimo sul viso. Lentamente si siede ai bordi del letto accanto a lei, l’accarezza piano mentre si china sul suo viso per baciarla. Sono baci lievi, un semplice accostare di labbra ma che possono mettere i brividi…! L’uomo continua a stuzzicare quel corpo abbandonato tra le braccia di Morfeo, con le labbra, con le dita, con l’alito leggero; finché la donna, languidamente, comincia a rispondere a quell’attacco. Le loro bocche si trovano dando a quel bacio l’ultimo residuo del sogno?! Lei apre gli occhi e sorridendo gli dice “Ciao, ti stavo aspettando”  “lo so” risponde lui, sorridendole le accarezza con il dorso della mano il viso. Lei risponde al sorriso con un occhiata maliziosa, poi si alza, si avvicina al tavolino riempie i due bicchieri con lo champagne, prende i cioccolatini e si accanto a lui “Assaggiali, sono ottimi –gli dice sorridendo- Hanno un ripieno di praline che è una favola!”  Lui sorride rispondendo semplicemente aprendo la bocca. Mai sottovalutare il coraggio di una donna, e nemmeno la sua sensualità. Scarta un cioccolatino lo mette in bocca e, lentamente si avvicina a lui. La bocca ad un alito da quella di lui e con un sorriso invitante accosta le labbra a quelle dell’uomo “assaggia” sussurra, e lui certo non se lo fa ripetere! La sensazione di mangiare un qualcosa insieme è piacevole ed esaltante allo stesso tempo togliendo agli amanti, nell’attimo in cui si toccano, l’ultimo barlume di lucidità che rimane. Le mani dell’uomo esplorano quel corpo femminile, che languido risponde ai dolci attacchi. Si risveglia lentamente ma con prepotenza, ansiosa di ricevere ma anche di dare. Sempre baciandolo, si solleva leggermente, e comincia a spogliarlo, alza la maglietta piano, con gesti lenti scoprendo la pelle nuda e calda poco alla volta fino a sfilarla completamente, e poi si stacca, si alza e….. piega la maglietta?  I suoi modi sono veloci e capaci, eccita anche quel semplice gesto quotidiano. Finalmente ritorna ai bordi del letto, e prima di continuare la sua opera di denudamento maschile, sfiora e bacia lievemente il petto leggermente villoso dell’uomo. Tranquillamente scivola in basso, lasciando il petto, per dedicarsi con le labbra e la lingua, al resto del corpo, fino all’ombelico e al restante indumento. Già l’uomo comincia a sentire il risultato di quegli attacchi, con le scie di fuoco e saliva lasciati dalla lingua senza tregua aiutata dalle dita, arriva alla cintola. Slaccia la cintura, la toglie completamente e l’accosta alla sedia, poi ritorna alla sua opera. Slaccia un bottone, poi un altro e un altro ancora fino ad aprire l’intera patta dei pantaloni. Con un sorriso ed un esclamazione beata, tira fuori il piccolo tesoro che nascosto e lo accarezza, semplicemente. Scruta ogni piccolo mutamento, ogni curva ogni anfratto peccaminoso di quella parte anatomica maschile che sa portare una donna a stati elevati di puro piacere. Usa decisione e delicatezza allo stesso tempo, tanto da eccitare ancora di più, come se questo non fosse possibile … Poi, d’improvviso, rallenta i suoi movimenti, fino a fermarsi mentre alza lo sguardo, sentendosi orgogliosa dell’effetto che questo gioco sta avendo su di lui, sorridendogli maliziosa. “No” dice lui. “Non smettere!” Lei sorride mentre scende piano di nuovo verso il basso, con le mani, soffermandosi a giocherellare con l’ombelico. Poi, un altro sorriso e le mani lasciano il posto nuovamente alla bocca.

Usa fantasia e delicatezza nell’eccitare, con la lingua che assaggia avida ed innocente, che lecca le immediate vicinanze della virilità maschile senza mai veramente toccarla, stimola il cervello prima del corpo. Perché si sa, senza la mente che vola, non arrivi in paradiso! E come darle torto. Dolcemente prende il membro in bocca, facendolo scivolare delicatamente, senza stringere troppo ma esercitando un adeguata pressione che sconvolge l’uomo, ormai troppo eccitato. Aiutata dalla lingua e dai denti, accarezza ed assaggia quel corpo in modo incredibile. A volte solo sfiorando a volte usando pressioni distinte e precise che vengono comandate dai sussurri e gemiti che emette lui, portato al momento del non ritorno, fino al grido dell’amplesso. L’uomo spalanca gli occhi mentre si rende conto che la sua donna non si ferma, sorride ma non si ferma. Delirio ed esaltazione mentale mentre si rende conto di essere ancora in erezione, nonostante l’avvenuto amplesso. La donna continua, sempre uguale eppure diverso, usando anche il suo sperma per continuare ad eccitare, per dare altri stimoli.  Ormai lui, non è più cosciente, vaneggia. Ha raggiunto livelli creduti impossibili ed insopportabili ad essere umano. Livelli che mai pensava di poter provare. Con un sorriso soddisfatto la donna piano rallenta fino a smettere. Si alza, con mosse sensuali dice “Come stai? Tutto bene?” “E me lo chiedi? Divinamente!” lei si sposta, gli da un bacio e poi va in bagno. “Cosa fai piccola?” e dal bagno si sente “Devo uscire tra poco- poi uscendo con la testa dal vano della porta, sorride domandando- Non ti spiace vero?” facendo l’occhiolino aggiunge “Continuiamo dopo, anzi… ricominciamo dall’inizio!” sorride sparendo di nuovo in bagno!

 Lui chiude la porta dietro di se, osservando il fondoschiena di lei mentre scende le scale, e scuotendo la testa sussurra sottovoce “Dio se lo racconto, non mi crederanno!” E togliendo le chiavi dalla porta, estasiato e felice, corre per raggiungere quella straordinaria donna, pregustando le prossime ore in sua compagnia!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

torna su

 

 

 

 

 

CONTATTI

BIOGRAFIA

INDICE

HOME

 

<<< - >>>

Copyright ©2006 - 2008 StellaWeb

 attivo dal 10 maggio 2006

<<< - >>>

created by Stella