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seconda parte
l rapporto a due sono
belli all’inizio, per via della scoperta e delle continue aggiunte erotiche
durante il percorso. Ma il tempo purtroppo mina questa piacevole convivenza con
la routine quotidiana che attenua la voglia e gli istinti. Così, spesso, si
cerca altrove quel pizzico di pepe per aggiungere sapore al menage che rischia,
sempre più frequentemente, di diventare a tre.
Ma
cosa pensate possa succedere se invece di aggiungere, come normalmente
succede, noi togliessimo?
Il
lago a quell’ora tarda era ormai deserto. Tutti stanno riposando, anche le
anatre, che di giorno starnazzano festose per avere cibo dai turisti. L’uomo
si siede piano sull’asciugamano appena steso in un piccolo fazzoletto di
spiaggia privata, in evidente attesa. Nella casa dietro di lui le luci sono
spente e l’intero panorama è immerso nel buio se non per un tenue brillare
delle stelle. Uno sguardo a quella strana oscurità e poi un sorriso. La sua
mente sta volando, formando il viso di una donna. Della sua donna. Poi
abbassa lo sguardo, legge per l’ennesima volta il messaggio arrivato in
mattinata sul suo cellulare ‘Ciao, aspettami a casa. Vai sulla spiaggia e
porta due asciugamani, non mettere il costume’ due righe sbrigative ma piene
di aspettative, chissà che seratina lo attende. Sorride di nuovo ripensando
a lei. Quella donna riesce ad eccitarlo solo con lo sguardo, con la voce,
col suo profumo… Poi un fruscio lo fa voltare, una figura indistinta si
avvicina lenta nell’oscurità della notte fonda così magicamente buia, senza
luna. E’ solo un’ombra irreale? è forse un miraggio il suo? No, non lo è.
Non può esserlo perché è inconfondibile il suo tocco, seppur leggero, come è
inconfondibile il respiro ritmico e regolare che ora gli solletica il
collo.
Sa
chi è, la conosce bene eppure… eppure sembra così diversa. Non riesce a
distinguerne bene i contorni deve affidarsi totalmente all’olfatto al tatto
e a ciò che il suo istinto gli fa provare. Si, non ci sono dubbi. E’ lei!
Lentamente lo fa girare e… quella donna è incredibile, ha gli occhi bendati,
e con dolce sorriso malizioso benda anche lui…. –“Dobbiamo essere pari. –
sussurra all’orecchio. Poi aggiunge sensuale – Come non vedo io, non puoi
vedere nemmeno tu. – e con voce roca finisce- Fai l’amore con me. Qui, su
questa spiaggia, sul bagnasciuga, in acqua… Fai l’amore con me al buio!” e
di certo non deve ripeterlo.
Entrambi bendati si avviano lentamente nell’acqua lasciando che sia
l’istinto a guidarli nella direzione giusta. Lei comincia a spogliarsi
quando le mani di lui la fermano e con voce appena udibile dice “No, voglio
spogliarti io! Voglio memorizzare il tuo corpo al tatto, voglio ricordarmi
come sei al buio.” E mentre la spoglia dolcemente la spinge nell’acqua.
Hanno un sussulto mentre l’acqua lambisce i corpi dei due amanti. Poi,
sommersi ormai fino alla vita lei, che è completamente nuda, usa la stessa
lentezza nello spogliare lui. “Voglio assaggiarti. Sento il tuo respiro
aumentare il ritmo. Sento il tuo profumo naturale che si mescola al dolce
dell’acqua. Sento la tua voglia. E’ come la mia? Mi vuoi così anche tu?” “Oh
si- risponde lei- si, si, si, mille volte si!!!” E da allora non ci furono
più parole. Ormai entrambi nudi e desiderosi di quel dolce peccato che
bramano si avvinghiano nell’acqua. La bocca di lui è riarsa, ha voglia di
sperimentare questo nuovo gioco, la bacia avidamente scoprendo il piacevole
gusto della saliva, il sentirsi riempire dolcemente. Adora il suo
coinvolgente modo di baciare, la sua lingua calda e morbida giocare con la
sua. Una lotta impari perché sa già che capitolerà. Non ha più sete ha solo
voglia di lei. Comincia ad accarezzarla soffermandosi sui punti che conosce
bene, dove piace a lei, senza mai smettere di baciarla. Le mani si
soffermano dolcemente sul fondoschiena accarezzando languidamente, cercando
delle inesistenti imperfezioni su quel corpo, per lui, perfetto. Una mano si
lancia alla riscoperta del ventre tondo, solleticando piano. Sente la
reazione del corpo oltre ai risolini. Incredibile, essere bendato accentua i
sensi, avendo percezioni così diverse e marcate da sembrare quasi nuove.
Vuole altre sensazioni, vuole ubriacarsi di quel turbamento.
Le
mani sono bramose ora. Cercano, scovano, sfiorano, accarezzano ogni
centimetro di quella donna, memorizzando tutti i singoli mutamenti senza più
fermarsi. Fino ad arrivare alla sua passione. E’ calda, seppur completamente
sommersa, morbida, e le reazioni che sa di darle muovendo le dita in quella
tenera carne lo istiga a continuare sempre di più. Ci gioca dolcemente, ma
non ne è soddisfatto. Il desiderio di possederla lo sta tormentando. Con una
mossa decisa la fa sua. Completamente sua. Sentire il suo membro turgido e
ormai allo stremo della resistenza, in quel corpo che sembra fatto apposta
per lui, lo fa andare oltre quei limiti ormai precari tanto da sfogare
l’amplesso con un impeto travolgente.
Ancora avvinghiato a quella morbida creatura la porta fuori dall’acqua, la
sdraia su un asciugamano e ricomincia ad accarezzarla. Ma non si sofferma
questa volta. Non usa le mani. Sono le labbra a darle piacere, titillando i
capezzoli turgidi, mordicchiando delicatamente le aureole, godendo dei
sussulti lievi, dell’inarcamento del suo corpo e del piacere che lui stesso
ne ricava sentendo la sua virilità risvegliarsi. E’ nuovamente eccitato
tanto quanto prima, ma senza più foga, volendo godere dello stesso piacere
ma insieme a lei. La lingua disegna scie interminabili di fuoco mentre si
avvia con rilassato torpore verso quel dolce fiore profumato. Le labbra,
ora sul pube, succhiano avide quel nettare degli dei. La lingua titilla
dolcemente la morbida carne esterna portando lei al totale sconvolgimento. Poi,
sente sue dita che si infilano tra i capelli. E con un sorriso si alza, la
conosce bene, sa cosa vuole ora. La bacia nuovamente, mescolando i sapori,
dando anche a lei quel dolce succoso nettare. Ma si stacca nuovamente, e si
riavvia a pregustare di nuovo il miele. La bacia intimamente, sempre più a
fondo con la lingua che penetra nell’antro femminile ricolmo di quel liquido
denso e zuccherino, ma sa che non durerà a lungo. Lei vuole baciarlo,
baciarlo col suo sapore sulle labbra e appena sente le dita intrufolarsi di
nuovo tra i suoi capelli, risale per concederle ancora le labbra e il suo
sapore e questa volta anche la sua passione. Sono entrambi allo stremo, non
vogliono più resistere, vogliono avere e concedere quel piacere che fa
girare il mondo. E nel culmine dell’amplesso gridano forte il loro piacere
alla notte, quello sconvolgimento mentale che da quando entri
nell’adolescenza ti fa sopravvivere…
“Ma
hai gridato anche tu? O è solo una mia illusione?” Lei sorride complice e
risponde “Credo di aver urlato anch’io si. E’ stato divino!!!” “Wow, un
complimento per me? -risponde compiaciuto lui- Accidenti questa devo
segnarla sul libro dei primati!”E come unica risposta ha un sorriso, ma lui
non lo vede e… è bello vedere il suo sorriso, desidera vedere il suo sorriso,
così chiede “Posso baciarti alla luce delle stelle?” Silenzio! “Tesoro? Ci
sei?” “Si ci sono – dice la voce alle sue spalle- baciami!” Lui toglie la
benda e… è splendida alla luce delle stelle. La bacia con nuova passione. La
stringe forte e sussurra “Che dici di andare nel comodo morbido letto?”
“Solo se mi lavi la schiena!” e gli strizza l’occhio poi lentamente si
avvia verso la casa che poco prima ha goduto del loro amore. Un amore al
buio.
Fare l’amore al buio implica un aumento istintivo negli altri sensi. Aumenta
la percezione uditiva e tattile che sono importanti quanto la vista nel
rapporto. Se volete la novità non aggiungete, togliete. A entrambi. E’
molto meglio
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